mercoledì 26 agosto 2015

Le 3 più belle spiagge di Dubai

Veri paradisi in terra lambiti dalle onde di un mare azzurrissimo, una passeggiata alla scoperta delle tre più belle spiagge libere di Dubai

Incommensurabile è la bellezza della costa di Dubai, immensa e molto estesa, un vero paradiso in cui trovare alcune delle spiagge più belle del mondo. Sabbia bianchissima, paesaggi da sogno, mare cristallino e, in alcuni casi, servizi a 5 stelle, contribuiscono a fare di questo stato degli Emirati Arabi una delle mete più gettonate per viaggi di nozze, fughe romantiche, vacanze indimenticabili e sogni di vita all'estero.
La maggior parte delle spiagge di Dubai sono però sono private, per lo più di proprietà dei lussuosi hotel che le mettono ad esclusiva disposizione dei propri ospiti. Tuttavia ve ne sono alcune libere, a cui chiunque può accedervi e altrettanto belle. Scopriamo le tre più belle in zona, due delle quali, in particolare, appartengono a parchi pubblici recintati e controllati molto spesso anche dalla polizia. Il costo per poter godere di tanta bellezza è di appena 1 euro in cambio di un paesaggio da favola, pulizia e servizi impeccabili.

1. Jumeriah Beach



La prima che visitiamo è la spiaggia libera del Jumeriah Beach Park, vicina a Al Barshay, situata proprio di fronte alla moschea di Jumeirah. La mattina presto si ha l'impressione di trovarsi all'interno di una piscina per l'acqua ferma e cristallina ed è sicuramente una delle migliori spiagge di Dubai sia dal punto di vista naturalistico che per i servizi che offre. C'è infatti la possibilità di affittare a prezzi modici lettini, teli e ombrelloni ed è anche presente un'area pic-nic, delle comode docce e perfino un fast food. Passeggiando lungo la spiaggia è possibile ammirare anche il Bury Al Arab, ovvero l'hotel a forma di vela, l'unico in tutto il mondo ad avere 7 stelle.



Paradiso degli amanti della pesca subacquea, da non perdere le escursioni in mare per ammirare la bellezza degli abbissi dell'Oceano Indiano. Per i servizi offerti è sicuramente una spiaggia molto adatta alle famiglie, anche se durante le ore centrali è molto affollata. Un giorno a settimana possono accedervi solo le donne musulmane con i loro bambini, i quali possono tranquillamente giocare in acqua grazie alle acque poco profonde. Inoltre, il parco, che si estende per 12 ettari, offre zone barbecue, diverse attività per bambini e ospita un piccolo anfiteatro che organizza piacevoli concerti dal vivo.

2. Al Manizar Beach



A poco più di 1 ora dalla città si può raggiungere la spiaggia libera dell'Al Manizar Beach Park, molto più grande di Jumeriah Beach e con una scenografia sicuramente più spettacolare grazie alle altissime palme che sovrastano tutta la spiaggia. Qui si trovano numerosi chioschi, due piscine, aperte per un giorno a settimana solo alle donne e ai bambini, e diversi ristoranti, in più i sentieri tortuosi all'interno del parco solo ideali per fare passeggiate in bicicletta o a piedi. E' anche presente un curioso trenino che attraversa i 90 ettari del parco.

3. Jabel Ali Beach



Infine, tra le spiagge di Dubai assolutamente da non perdere, la Jabel Ali Beach, nei pressi delle isole artificiali "The Palm" terminate nel 2006. E' questa la spiaggia libera preferita dagli amanti del kitesurf ed anche la più tranquilla di Dubai nonchè la più frequentata dai campeggiatori che possono trovare attrezzature, doccie e tettoie molto utili per prendersi "una pausa" dal clima desertico caldo e asciutto che raggiunge molto facilmente la temperatura dei 40 gradi.

Dubai, il paradiso degli eccessi, ci aspetta per vivere l'emozione di un sogno che si avvera, in una terra in cui natura e progresso tecnologico sembrano convivere in perfetta armonia.

Tratto da Travel Weare

mercoledì 19 agosto 2015

Le truffe via internet non vanno in vacanza

Numeri alla mano, il fenomeno non è da sottovalutare. Secondo le cifre riportate ieri dalastampa.it sono 80mila le denunce arrivate solo lo scorso anno a causa di vacanze truffaacquistate online. Moltiplicando per il valore medio di una pratica (seppur a prezzi ‘da abbordaggio’ come è solito proporre chi è dedito ai raggiri online), si ottiene una cifra di tutto rispetto.
Soldi che, in definitiva, è come se fossero rubati alle agenzie di viaggi e al turismo regolare.
È vero, le prime vittime sono sicuramente gli aspiranti vacanzieri che, attratti da tariffe mirabolanti, restano con un palmo di naso, buttando via quanto risparmiato durante l’anno senza ottenere il viaggio desiderato.
Ma, subito dopo, vengono le agenzie di viaggi. Il giro d’affari calcolato poco prima, in teoria, era destinato alle loro tasche, ovvero a chi lavora regolarmente nella distribuzione turistica offrendo garanzie. Il potenziale cliente attratto dalle sirene dei megasconti ha lasciato nelle mani dei truffatori una somma che avrebbe dovuto affidare ai professionisti. E, mentre questi ultimi lottano per tenere la serranda aperta, coloro che vivono di inganni nell’ombra incassano cifre da record.
Tornando ai dati, altri due elementi saltano all’occhio: i periodi di maggior incidenza delle truffe (che si concentrano nell’altissima stagione) e le destinazioni più gettonate nei raggiri, ovvero quelle più costose. Si parla infatti del Trentino Alto Adige in inverno e di Toscana e Liguria in estate.
Insomma, il giochetto più ’sicuro’ (dal punto di vista del truffatore, ovviamente) sarebbe quello di proporre mete e periodi proibitivi a prezzi da discount. E, stando alle cifre, il meccanismo purtroppo sembra funzionare.
I consigli per evitare i raggiri non sarebbero nemmeno più da elencare. In primo luogo, bisognerebbe controllare le credenziali della controparte, partita Iva e licenza in testa. Ma, spesso, l’illusione di un risparmio troppo bello per essere vero gioca a sfavore dell’acquirente. E, purtroppo, anche di coloro che vivono di turismo.
Tratto da TTG


lunedì 17 agosto 2015

Stress da rientro vacanze. Le 10 regole per affrontare al meglio il ritorno alla quotidianità

Sei milioni: questo il numero degli italiani che soffrono di stress da rientro. Non si tratta di una vera e propria patologia ma di quella improvvisa condizione di disagio, spossatezza e depressione che sopraggiunge al relax del meritato riposo. Un malessere in cui rischiano di incorrere soprattutto coloro che tornano al lavoro dopo una lunga pausa.

Ma cos’è lo stress?

«Lo stress è la risposta endocrina attivata dal sistema nervoso una volta che il cervello ha stabilito di trovarsi di fronte a una situazione stressante», spiega il professor Piero Barbanti, Primario Neurologo dell’IRCCS San Raffaele Pisana. «Questa risposta attiva ad esempio manifestazioni fisiche quali tensione muscolari e tachicardia, che agli albori dell'evoluzione della specie umana erano utili all'uomo per prepararsi alla lotta fisica. Oggi, che non dobbiamo più lottare con animali feroci e non corriamo così come allora pericolo di vita, il cervello attiva ugualmente lo stato d'allerta, stavolta per problemi con il partner, con il capo o per problemi di lavoro».

I sintomi e il decalogo da seguire per un sereno rientro al lavoro o a scuola

La sindrome da rientro si presenta con sintomi quali ansia, insonnia, nervosismo, spossatezza eccessiva, leggeradepressione. Spesso ci si sente incapaci di concentrarsi, fisicamente appesantiti, psicologicamente non pronti, schiacciati dal senso di responsabilità e dai compiti incombenti. Chi soffre di stress da rientro accusa quindi un malessere generale accompagnato da astenia, irritabilità e sbalzi d’umore repentini. Per evitare di imbattersi in questo tipo di stress è sufficiente seguire alcune semplici regole:
1. Dormire molto e bene, evitando di passare dalle 8-10 ore di sonno del periodo vacanziero alle 6-7 che ci si concede al rientro. Eventuali problemi di insonnia vanno affrontati aiutandosi con un bagno caldo la sera o con una tisana.
2. Abituarsi con gradualità, rientrando dalle vacanze alcuni giorni prima della fine delle vacanze per poter tornare senza un impatto brusco alle temperature e ai ritmi cittadini. Se possibile, anche il lavoro andrebbe ripreso gradualmente.
3. Fare movimento, soprattutto se le ferie sono state "attive". Fare attività fisica infatti aiuta a diminuire lo stress e a riposare meglio.
4. Seguire un’alimentazione corretta. Il cervello ha bisogno soprattutto di zucchero, perciò ben vengano, senza esagerare, i carboidrati semplici (saccarosio, miele, confetture, frutta) e quelli complessi (pane, pasta, riso e cereali). La melatonina contenuta nella buccia dei chicchi d'uva, ad esempio, può essere un valido aiuto all’umore.
5. Stare alla luce del sole. Il passaggio dalla luce del sole in spiaggia a quella artificiale dell'ufficio può mettere sotto stress il corpo e la mente. Un consiglio: fare la pausa pranzo all'aria aperta.
6. Essere ottimisti. Fare pensieri positivi aiuta a ritagliarsi degli spazi di riflessione e a spostare l’attenzione su cosa desideriamo e sulle nostre capacità.
7. Prendersi delle pause frequenti di almeno 15 minuti ogni due ore per riattivare la circolazione e riposare gli occhi.
8. Niente tecnologia a letto. Non tenere in camera da letto né computer, né cellulare, né televisione, perché il cervello potrebbe smettere di associare quella stanza al momento del sonno, considerandola alla stregua di un “prolungamento” del salotto.
9. Tornare a scuola con gradualità. Dopo tre mesi di vacanza, per i bambini è ancora più importante tornare al ritmo della scuola gradualmente. Occorre dare al bambino il tempo di abituarsi alle lunghe ore che trascorrerà seduto.
10. Concedersi un weekend di relax. Finché il tempo lo consente, dedicare il fine settimana al relax e alla famiglia come se le vacanze non fossero ancora finite, per ricaricarsi e iniziare al meglio la nuova settimana.

Tratto da San Raffaelle.it

11 Segreti Per Mantenere a Lungo L’Abbronzatura Dopo Le Vacanze

Abbiamo appena detto addio alle vacanze. Ma non per questo dobbiamo salutare subito anche la nostra tanto amata (e sudata) abbronzatura. Ecco come fare per mantenere la pelle dorata ancora per un bel pò.
Come se non fosse già abbastanza triste il fatto che siano finite le vacanze, al rientro dobbiamo fare i conti anche con un altro inconveniente.
Per carità, non è la fine del mondo, ma perdere quel bel colorito che ci rende decisamente più belle dà fastidio un po’ a tutte, no?
Personalmente mi domando sempre come sia possibile impiegare due settimane per conquistare una bella abbronzatura e metterci quattro giorni soltanto per perderne già la metà.
Soprattutto sul viso, che poi è dove vorremmo si mantenesse più a lungo.
Ma basta lamentarsi e passiamo all’azione.
Con qualche semplice trucco che ci farà restare abbronzate non per sempre, ma almeno più a lungo.

1. Idratare!
La prima regola è mantenere la pelle idratata: perciò spalmate una buona crema idratante anche due volte al giorno, mattina e sera.
Va benissimo anche il doposole, se non lo avete ancora consumato tutto di ritorno dalla spiaggia.
Evitate i prodotti aggressivi, come l’acido glicolico, che andrebbe ad esfoliare l’epidermide, e preferite prodotti naturali come l’eccezionale burro di karité.

2. Alore Vera
Ed ecco la nostra cara aloe vera, che ormai abbiamo imparato ad apprezzare per tutte le sue numerose proprietà: depurativa, cicatrizzante, ottima per preparare prodotti di bellezza, tra cui anche quelli per idratare a fondo la pelle.
E senza alcuna profumazione aggiuntiva.
Sto pensando quasi di coltivarne un bel po’ direttamente sul mio terrazzo: essendo pianta grassa, bisognosa di poche cure, potrebbe sopravvivere perfino a me.

3. In doccia
La doccia è preferibile al bagno in vasca.
Usate acqua tiepida, perché se troppo calda favorisce la desquamazione della pelle.
Scegliete un bagnoschiuma di quelli specifici che prolungano l’abbronzatura o almeno uno non troppo aggressivo, che rispetti l’acidità della pelle e abbia un pH fra 4,5 e 5,5.
Una buona idea, prima della doccia, è quella di spalmare prima il corpo di olio idratante, che andrà a formare una barriera per proteggere la vostra pelle dall’azione aggressiva del sapone.

4. Scrub o non scrub?
Non è vero che per mantenere l’abbronzatura dovete assolutamente evitare uno scrub.
Naturalmente è meglio usare un prodotto delicato.
Certo, comunque provocherà l’esfoliazione dell’epidermide, ma di quello strato superficiale, costituito da quelle cellule morte che comunque se ne andranno da sole.
Tra l’altro, finché rimangono, fanno sembrare la vostra pelle spenta e opaca.
E poi, mica vorrete andare in giro a chiazze come un leopardo maculato, no?

5. Morbide Tele
Dopo la doccia non asciugatevi sfregando il corpo con troppa energia.
Soprattutto se avete già fatto uno scrub, non dovete irritare ulteriormente la pelle.
Tamponate quindi delicatamente il corpo, con asciugamani morbidi.
Per lo stesso motivo, meglio in questi giorni evitare la ceretta e depilarsi con un epilatore elettrico.

6. Ok agli autoabbronzanti
Dopo lo scrub, che avrà reso uniforme la vostra pelle, potete rinforzare la tintarella usando un prodotto autoabbronzante.
Oggi per fortuna non sono più aggressivi come quelli di un tempo e mentre vi “colorano”, idratano anche l’epidermide.

7. Occhio ai profumi
Banditi tutti quelli che contengono alcol, che seccherà inevitabilmente la vostra pelle.
Ci sono acque profumate, ma anche oli per il corpo, che sono comunque gradevoli all’olfatto e molto più delicati.

8. A tavola
I cibi di cui avete fatto incredibili scorpacciate per potervi abbronzare al meglio, come frutta e verdura soprattutto gialla, rossa e arancione, vi aiuteranno anche a conservare la tintarella.
Largo, quindi, a carote, radicchio, pomodori, cocomero, albicocche, ma anche alle idratanti cicoria e lattuga.
L’olio d’oliva può essere un altro prezioso alleato per mantenere l’abbronzatura, perché ricco di vitamina B ed E.
Non dimenticate poi di bere tanta acqua, a tavola e non solo.

9. Cercate il sole
D’accordo, non avete più il tempo per esporvi al sole come una lucertola sulla spiaggia, ma basta poco al vostro corpo per stimolarlo alla produzione di melanina, anche solo una ventina di minuti.
Per esempio, sfruttando la pausa pranzo per cercare un po’ di luce solare.
Se poi riuscite a fare qualche passeggiata all’aperto nel week end, meglio ancora.

10. Poca aria
L’aria condizionata deumidifica l’ambiente e così facendo finisce per seccare la pelle, favorendone la desquamazione.
A casa e in macchina non esagerate quindi con le basse temperature artificiali.
In ufficio, per limitare i danni, potete portarvi dietro una buona crema idratante da spalmare ogni tanto almeno sul viso.
Per qualche giorno potete anche rinfrescarvi con il ventaglio della nonna.
Sarà sicuramente meno efficace, ma potrete sempre giocare un po’ a fare la donna misteriosa, no?

Tratto da Roba da Donne: http://www.robadadonne.it/55808/come-mantenere-abbronzatura/6/#ixzz3j5M187Fj







 


martedì 11 agosto 2015

Effetto Expo: a Milano mai così tanti turisti stranieri

Oltre 200 mila presenze per 4 milioni di euro di indotto. Numeri da capogiro se si pensa che sono quelli che Milano sta registrando quotidianamente nell’ultimo mese. Un risultato mai visto per quella che è riconosciuta a livello internazionale come la città d’affari italiana ma son proprio gli stranieri, uno su tre, a premiare la Milano turistica.
Effetto Expo, senz’altro ma stando a quanto ha dichiarato in conferenza stampa negli scorsi giorni l’assessore al turismo Franco D’Alfonso, Milano attrae anche per concerti ed eventi, mostre e musei.
La previsione per la fine dell’anno è di avere circa 1 miliardo di euro di indotto, che ha spinto D’Alfonso e la giunta Pisapia ad abbozzare il progetto “Week end bello e stabile”, volto a creare dei pacchetti standard, di concerto con gli albergatori, per offrire fine settimana a prezzi contenuti nel corso di tutto il 2016.

Tratto da Travel Quotidiano

lunedì 3 agosto 2015

Marocco: Il passaporto non é più obbligatorio per chi viaggia con i TO

Funzionari del turismo del Marocco alla fine hanno avuto ragione dopo discussioni con le autorità della Direzione Generale della Sicurezza Nazionale (DGSN) e il suo omologo il Ministro dell Interno.

Il ministro del Turismo del Marocco Lahcen Haddad, ha ottenuto un alleggerimento delle procedure di accesso per i turisti europei che viaggiano in attraverso i tour operator.

Il ministero dell’Interno ha accettato “l’accesso ai confini del Marocco su presentazione di un documento di identità valido per i cittadini europei, non soggetti al visto, a condizione che questi turisti sono accompagnatii da tour operator e che quest’ultimi depositano al servizio DGSN l’elenco con i nominativi dei viaggiattori, almeno 72 ore prima dell’arrivo “, ha detto un comunicato del Ministero del Turismo del Marocco, pubblicato il 15 luglio.

Un provvedimento che permetterà di alleggerire gli operatori turistici italiani mesi a dura prova recentemente .

Le autorità marocchine hanno deciso “di tornare alla rigorosa applicazione della legge n ° 02-03 del 11 novembre 2003, l’ingresso e il soggiorno degli stranieri nel Regno del Marocco prevede nel suo articolo 3 l’obbligo di presentare un passaportovalido “per l’ingresso nel paese, gli incidenti erano aumentati negli ultimi mesi.

Nel mese di giugno, un gruppo di 28 ospiti era stato bloccato alla frontiera, 23 sono stati in grado di entrare in Marocco. Il 25 giugno, il Ministero degli Affari Esteri ha aggiornato il suo sito web affermando che il passaporto era ormai obbligatorio per tutti i viaggiatori.

La nuova misura dovrebbe consentire di aiutare preservare la competitività” della destinazione.

Tratto da Come Viaggiare Informati